Negli ultimi anni si è diffusa l’idea che l’oro possa essere considerato un asset di liquidità primaria, paragonabile al contante o ai titoli di Stato. Tuttavia, come chiarito dalla LBMA (London Bullion Market Association), è importante distinguere tra percezione e realtà normativa.
Secondo la LBMA, l’oro oggi non è ufficialmente classificato come High Quality Liquid Asset (HQLA) nell’ambito delle regole di Basilea III. Questo significa che le banche non possono ancora trattarlo, dal punto di vista regolamentare, come una riserva di liquidità equivalente al cash. Alcune interpretazioni diffuse online risultano quindi imprecise o fuorvianti.
Detto questo, la stessa LBMA riconosce che l’oro possiede caratteristiche tipiche degli asset altamente liquidi: è scambiato su mercati globali, ha un’elevata profondità e mantiene un valore riconosciuto anche in contesti di stress finanziario.
Proprio per queste qualità, le banche centrali continuano ad aumentare le proprie riserve auree, considerandolo un elemento strategico di stabilità e diversificazione. Non si tratta di una classificazione formale, ma di un utilizzo concreto che riflette la fiducia nell’oro come riserva reale.
In questo contesto, l’oro si conferma un asset unico: non è il debito di nessuno, è fisico, globale e indipendente dal sistema finanziario tradizionale.
IGE GOLD si inserisce in questa visione, rendendo l’oro fisico accessibile come strumento moderno di protezione e gestione patrimoniale, nel rispetto della normativa e con un approccio trasparente e consapevole.